The will of the many. La volontà dei molti

The will of the many. La volontà dei molti

James Islington

Finished Aug 25, 2024

Voto complessivo: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Trama: 👍👍👍👍
Personaggi: 👦👦👦 👦
Page turner: 📖📖📖📖
Suspense: 😱😱😱😱
Plot twist: 💡💡💡.5
“Vis” si nasconde da tre anni. Si mantiene come può, e cerca di non attirare l’attenzione, anche se un tipo come lui, però, è destinato a non passare mai davvero inosservato. L’incontro fortuito (o forse no) con Ulciscor Telimus porta una svolta inaspettata: il senatore ha bisogno di qualcuno da infiltrare nell’Accademia Cateniana, e chi meglio di un orfano scaltro e veloce nell’apprendimento potrebbe fare al caso suo? Essere adottato da Telimus potrebbe assicurare a Vis una vita tranquilla, scongiurando la minaccia di dover prima o poi cedere la propria volontà (meccanismo su cui si basa la Repubblica Cateniana); se però dovesse fallire o non rivelarsi sufficientemente utile, ad attenderlo un destino peggiore della morte, a meno che non sia l’Accademia ad eliminarlo prima…
Un fantasy politico, pieno di intrighi e macchinazioni, che incontra il dark academia, con segreti, magia, rituali misteriosi e prove potenzialmente mortali: questo è The Will of the Many, primo volume di The Hierarchy, capace di incollarvi alla pagina dall’inizio alla fine. Tra i punti di forza, un ricco world building, ispirato alla Roma repubblicana, con un’organizzazione a piramide, basata sulla cessione della volontà: più persone si hanno sotto di sé che hanno ceduto la propria volontà, maggiore è il potere che si acquisisce, il che permette di avere capacità sovraumane. Conquistato tutto il conquistabile, la Repubblica Cateniana deve vedersela sia con chi è stato sottomesso, ma ancora resiste attraverso gruppi terroristici, sia con le tensioni interne tra le tre grandi forze, Esercito, Religione e Amministrazione. Vis si trova invischiato in più di una macchinazione: Ulciscor, senatore dell’Esercito, vuole scoprire cosa nasconde l’Accademia, controllata dalla Religione; un pericoloso gruppo terroristico vuole usarlo per i propri scopi, facendo leva sul fatto di sapere chi sia lui realmente; per chi gestisce l’Accademia, è una minaccia, ma potrebbe anche rivelarsi una risorsa. Tutto questo fa facilmente intuire come la trama sia piuttosto complessa, ma non per questo difficile da seguire, anzi: nonostante la mole, il volume appassiona e scorre via velocemente. Certo, c’è chi potrebbe accusare il protagonista di essere un po’ troppo perfetto e capace, una sorta di Gary Stu, ma credo che su questo punto ci sia ancora qualcosa da scoprirei. Posso poi dirlo? Dopo tanti fantasy con protagoniste femminili “eccezionali”, che si salvano da sole, che non hanno bisogno di niente e nessuno, e, soprattutto, sono migliori di tutti gli uomini che le circondano (altro che Mary Sue), avere finalmente un protagonista di sesso maschile è una vera e propria ventata di aria fresca, e gli perdono facilmente il suo essere tanto straordinario.Ci sarebbero ancora tantissime cose da dire, ma già così ho fatto quelli che per molti potrebbero essere spoiler, per cui è meglio che mi fermi.Ad ogni modo, al momento The Will of the Many è per me il fantasy da recuperare tra le tante uscite del 2024.
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