Voto complessivo: ⭐️⭐️⭐️⭐️
Dramma: 💧💧.5
Sugar: 🧁🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️🌶️
Tropes and vibes: dark romance - stalker - masked man - biker MMC - revenge - good girl x bad boy - morally grey
Arrivo subito al dunque: pensavo mi sarei divertita di più. Presentato come una dark rom-com, Rook & Rebel è sicuramente dark, ma la parte rom com non è poi così presente.Probabilmente la scena più divertente rimane quella del primo incontro, con il nostro Rook che si indigna quando il tizio che sta cercando se la dà a gambe, lasciando Regan da sola con lui, un biker mascherato che le sta puntando una pistola contro. Non molto cavalleresco, no? Per il resto, abbiamo per lo più battutine sagaci e una certa ironia che smorza la percezione della vita criminale di Rook&co. Insomma, i nostri Mavericks ricattano, picchiano, torturano, uccidono, e hanno le mani invischiate con narcotrafficanti e simili, ma hanno anche un codice morale, non facendo affari con viscidi pervertiti, e sanno riderci su. Regan, alias Rebel, d’altro canto, si abitua fin troppo facilmente a questo stile di vita, e da amante del true crime, non perde occasione per punzecchiare il centauro circa le attività collaterali a cui si dedica. Mettiamoci pure che, una volta provato, il ruolo di regina non le dispiace affatto, per cui chiude un occhio e pure l’altro.
«(…) Sai cosa fa la torre negli scacchi?» (…) «Protegge la regina. Non può abbatterla, né vincere contro di lei. Può proteggerla e basta. Se vuoi essere la regina di tutto e tutti, eliminerò chiunque ostacoli la tua strada. Non ti fermerò né ti rinchiuderò da nessuna parte. E sì, se qualcuno ti darà fastidio, mi prenderò volentieri il disturbo di ucciderlo.»
Il personaggio più interessante, stando a quello che sono i miei gusti, è sicuramente Rook, un tipo che non si fa problemi a piantare un coltello nella gola di chi minaccia lui e le persone a cui tiene di più, ma che sogna di passare la serata sul divano con la sua ragazza guardando vecchie puntate di Dateline e mangiando biscotti.
«Allora chi sei davvero? Il ragazzo violento lì fuori, o quello che mi abbraccia qui dentro?» «Entrambi. Sono sempre io, ma nessuno conosce questo lato di me. Una cosa è certa: continuerò a sporcarmi le mani di sangue per il resto della mia vita, ma non sarà mai il tuo.»
Probabilmente uno dei principali punti di forza del libro è la found family, costituita da Rook, Evie, Aiden, Hero, Mason, Kane e Zack, a cui si aggiungono Regan e una fin troppo entusiasta Harper. Mi aspetto grandi cose dai prossimi libri.
Della storia di per sé, posso dire che l’intreccio è interessante, ma la risoluzione finale è fin troppo di comodo.
Sullo stile, non sempre il racconto è fluido, e a volte ho avuto l’impressione che procedesse a scatti.
Tirando le somme, un libro piacevole, che guarda più al dark che alla rom-com, da apprezzare per le corse in motocicletta, le scene spicy, e un accattivante gruppetto di personaggi.
Dramma: 💧💧.5
Sugar: 🧁🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️🌶️
Tropes and vibes: dark romance - stalker - masked man - biker MMC - revenge - good girl x bad boy - morally grey
Arrivo subito al dunque: pensavo mi sarei divertita di più. Presentato come una dark rom-com, Rook & Rebel è sicuramente dark, ma la parte rom com non è poi così presente.Probabilmente la scena più divertente rimane quella del primo incontro, con il nostro Rook che si indigna quando il tizio che sta cercando se la dà a gambe, lasciando Regan da sola con lui, un biker mascherato che le sta puntando una pistola contro. Non molto cavalleresco, no? Per il resto, abbiamo per lo più battutine sagaci e una certa ironia che smorza la percezione della vita criminale di Rook&co. Insomma, i nostri Mavericks ricattano, picchiano, torturano, uccidono, e hanno le mani invischiate con narcotrafficanti e simili, ma hanno anche un codice morale, non facendo affari con viscidi pervertiti, e sanno riderci su. Regan, alias Rebel, d’altro canto, si abitua fin troppo facilmente a questo stile di vita, e da amante del true crime, non perde occasione per punzecchiare il centauro circa le attività collaterali a cui si dedica. Mettiamoci pure che, una volta provato, il ruolo di regina non le dispiace affatto, per cui chiude un occhio e pure l’altro.
«(…) Sai cosa fa la torre negli scacchi?» (…) «Protegge la regina. Non può abbatterla, né vincere contro di lei. Può proteggerla e basta. Se vuoi essere la regina di tutto e tutti, eliminerò chiunque ostacoli la tua strada. Non ti fermerò né ti rinchiuderò da nessuna parte. E sì, se qualcuno ti darà fastidio, mi prenderò volentieri il disturbo di ucciderlo.»
Il personaggio più interessante, stando a quello che sono i miei gusti, è sicuramente Rook, un tipo che non si fa problemi a piantare un coltello nella gola di chi minaccia lui e le persone a cui tiene di più, ma che sogna di passare la serata sul divano con la sua ragazza guardando vecchie puntate di Dateline e mangiando biscotti.
«Allora chi sei davvero? Il ragazzo violento lì fuori, o quello che mi abbraccia qui dentro?» «Entrambi. Sono sempre io, ma nessuno conosce questo lato di me. Una cosa è certa: continuerò a sporcarmi le mani di sangue per il resto della mia vita, ma non sarà mai il tuo.»
Probabilmente uno dei principali punti di forza del libro è la found family, costituita da Rook, Evie, Aiden, Hero, Mason, Kane e Zack, a cui si aggiungono Regan e una fin troppo entusiasta Harper. Mi aspetto grandi cose dai prossimi libri.
Della storia di per sé, posso dire che l’intreccio è interessante, ma la risoluzione finale è fin troppo di comodo.
Sullo stile, non sempre il racconto è fluido, e a volte ho avuto l’impressione che procedesse a scatti.
Tirando le somme, un libro piacevole, che guarda più al dark che alla rom-com, da apprezzare per le corse in motocicletta, le scene spicy, e un accattivante gruppetto di personaggi.
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