Voto complessivo: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Dramma: 💧💧💧.5
Sugar: 🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️
Tropes and vibes: dark romance - thriller psicologico - revenge - sərial killer x fbi profiler - Secret identity/ dual lives - morally grey - found family - touch him/her and die
Finale con il botto per la serie di ST Abby.Che dire… se vi piacciono i thriller psicologici con una buona dose d’azione, e non disdegnate una sottotrama romantica, non perdere tempo e iniziate MINDF*CK.Senza ST Abby non avremmo Brynne Weaver e nessun dark romance con serial killer, o, più in generale, con eroine morally grey che sanno farsi valere, per cui è il caso di rendere il giusto tributo al capostipite del genere.
Una cosa che ho apprezzato è che l’eventuale miscommunication, trope che odio, dura poco e è anche giustificata: scoperto che la donna che ama è una spietata serial killer, che Logan si senta tradito e non si comporti nel modo più corretto possibile, non dando modo a Lana di spiegarsi, è plausibile; la rottura non viene però portata avanti chissà quanto, e appena si ritrovano i due protagonisti si chiariscono. Magari qualcuno può obiettare che Lana “perdona” troppo facilmente Logan, ma personalmente preferisco una donna che accetta che un uomo possa sbagliare e non dimentica per un errore tutto quello che c’è di buono in lui, a quelle che si mettono sempre al primo posto e sono intransigenti. Lana ama Logan; pur considerando la sua vendetta giustizia, è consapevole che chiedere a qualcuno di accettarlo significa anche chiedergli di rinunciare alla sua integrità morale perché ci sono principi che non dovrebbero mai essere messi in discussione; lei e Jake lo hanno fatto, ma non pretendono che tutti condividano. Ecco: apprezzo che non rivendichi nessuna superiorità morale, nonostante dimostri che ci sono mostri ben peggiori dello Squartatore Scarlatto.La storia di per sé è semplice, non particolarmente articolata, ma proprio questa semplicità è un punto di forza: non ci si perde in cavilli, non si allunga il brodo, e si è sempre sul pezzo; insomma, anche a distanza di anni, rimane un perfetto esempio di come portare avanti questo tipo di storie. Da non perdere.
Dramma: 💧💧💧.5
Sugar: 🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️
Tropes and vibes: dark romance - thriller psicologico - revenge - sərial killer x fbi profiler - Secret identity/ dual lives - morally grey - found family - touch him/her and die
Finale con il botto per la serie di ST Abby.Che dire… se vi piacciono i thriller psicologici con una buona dose d’azione, e non disdegnate una sottotrama romantica, non perdere tempo e iniziate MINDF*CK.Senza ST Abby non avremmo Brynne Weaver e nessun dark romance con serial killer, o, più in generale, con eroine morally grey che sanno farsi valere, per cui è il caso di rendere il giusto tributo al capostipite del genere.
Una cosa che ho apprezzato è che l’eventuale miscommunication, trope che odio, dura poco e è anche giustificata: scoperto che la donna che ama è una spietata serial killer, che Logan si senta tradito e non si comporti nel modo più corretto possibile, non dando modo a Lana di spiegarsi, è plausibile; la rottura non viene però portata avanti chissà quanto, e appena si ritrovano i due protagonisti si chiariscono. Magari qualcuno può obiettare che Lana “perdona” troppo facilmente Logan, ma personalmente preferisco una donna che accetta che un uomo possa sbagliare e non dimentica per un errore tutto quello che c’è di buono in lui, a quelle che si mettono sempre al primo posto e sono intransigenti. Lana ama Logan; pur considerando la sua vendetta giustizia, è consapevole che chiedere a qualcuno di accettarlo significa anche chiedergli di rinunciare alla sua integrità morale perché ci sono principi che non dovrebbero mai essere messi in discussione; lei e Jake lo hanno fatto, ma non pretendono che tutti condividano. Ecco: apprezzo che non rivendichi nessuna superiorità morale, nonostante dimostri che ci sono mostri ben peggiori dello Squartatore Scarlatto.La storia di per sé è semplice, non particolarmente articolata, ma proprio questa semplicità è un punto di forza: non ci si perde in cavilli, non si allunga il brodo, e si è sempre sul pezzo; insomma, anche a distanza di anni, rimane un perfetto esempio di come portare avanti questo tipo di storie. Da non perdere.
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