Voto complessivo: ⭐️⭐️⭐️⭐️
Dramma: 💧💧
Sugar: 🧁🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️.5
Trope: dark romance - serial k1ller - grumpy x sunshine - arranged marriage - forced proximity - slow burn - attenzione ai tw!
Avverto un po’ di stanchezza.Pur consapevole delle similitudini tra Butcher & Blackbird e Leather & Lark, non immaginavo che potessero inficiare l’esperienza di lettura.Probabilmente è il trope di lei “cancellatrice” seriale di uomini cattivi ad avermi annoiato. Non è prerogativa della Ruinous Love Trilogy, e ormai l’ho incontrato così tante volte che ha bisogno di essere accompagnato da qualcosa di più per potermi convincere. Sarà anche il volerlo utilizzare per dare un allure pseudo-femminista a non far più presa, come succede ogni qual volta i trope si trasformano in cliché.
Da qui in poi, possibili ‼️ SPOILER ‼️ qua e là.
Fatta questa premessa, ho apprezzato i personaggi di Lachlan e Larke, e oserei dire che c’è maggior approfondimento psicologico rispetto al primo volume. Lo slow burn innescato dai piccoli gesti quotidiani del burbero irlandese fa il suo dovere e me ne compiaccio.C’è però un ma.
Se è comprensibile perché Lark si innamori di Lachlan, un po’ meno solido perché lui si innamori di lei. Basta il capire che dietro l’apparenza solare si nasconde un’anima tormentata, sempre pronta a mettere le persone che ama al primo posto? Il sentire una certa affinità, dato che anche lui è disposto a tutto per la sua famiglia?Non so, avrei aggiunto qualcosa di più.
Poi c’è il doversi far perdonare per quanto accaduto al loro primo incontro. Ok, Lachlan aveva intuito che chiuderla nel bagagliaio era qualcosa che non sembrava affatto gradire, ma il punto, a mio avviso è che, per quanto ne sapeva, quella che aveva di fronte era una giovane donna che poteva permettersi di buttare fuori strada un ignaro automobilista, senza pagarne le conseguenze grazie ai soldi di papà, e che per di più non mostrava il minimo pentimento.Non avrebbe dovuto giudicarla senza conoscerla? Beh, anch’io lo avrei fatto in quella situazione!
Arrivando al finale, è troppo, troppo simile a quello del volume precedente. Non possiamo concludere ogni volta con il confronto con un altro cancellatore che ha rapito uno dei due protagonisti.
Insomma, Brynne Weaver dovrebbe cominciare a sperimentare maggiore varietà nelle sue trame.Speriamo che il terzo volume ci regali qualcosa di nuovo.
Dramma: 💧💧
Sugar: 🧁🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️.5
Trope: dark romance - serial k1ller - grumpy x sunshine - arranged marriage - forced proximity - slow burn - attenzione ai tw!
Avverto un po’ di stanchezza.Pur consapevole delle similitudini tra Butcher & Blackbird e Leather & Lark, non immaginavo che potessero inficiare l’esperienza di lettura.Probabilmente è il trope di lei “cancellatrice” seriale di uomini cattivi ad avermi annoiato. Non è prerogativa della Ruinous Love Trilogy, e ormai l’ho incontrato così tante volte che ha bisogno di essere accompagnato da qualcosa di più per potermi convincere. Sarà anche il volerlo utilizzare per dare un allure pseudo-femminista a non far più presa, come succede ogni qual volta i trope si trasformano in cliché.
Da qui in poi, possibili ‼️ SPOILER ‼️ qua e là.
Fatta questa premessa, ho apprezzato i personaggi di Lachlan e Larke, e oserei dire che c’è maggior approfondimento psicologico rispetto al primo volume. Lo slow burn innescato dai piccoli gesti quotidiani del burbero irlandese fa il suo dovere e me ne compiaccio.C’è però un ma.
Se è comprensibile perché Lark si innamori di Lachlan, un po’ meno solido perché lui si innamori di lei. Basta il capire che dietro l’apparenza solare si nasconde un’anima tormentata, sempre pronta a mettere le persone che ama al primo posto? Il sentire una certa affinità, dato che anche lui è disposto a tutto per la sua famiglia?Non so, avrei aggiunto qualcosa di più.
Poi c’è il doversi far perdonare per quanto accaduto al loro primo incontro. Ok, Lachlan aveva intuito che chiuderla nel bagagliaio era qualcosa che non sembrava affatto gradire, ma il punto, a mio avviso è che, per quanto ne sapeva, quella che aveva di fronte era una giovane donna che poteva permettersi di buttare fuori strada un ignaro automobilista, senza pagarne le conseguenze grazie ai soldi di papà, e che per di più non mostrava il minimo pentimento.Non avrebbe dovuto giudicarla senza conoscerla? Beh, anch’io lo avrei fatto in quella situazione!
Arrivando al finale, è troppo, troppo simile a quello del volume precedente. Non possiamo concludere ogni volta con il confronto con un altro cancellatore che ha rapito uno dei due protagonisti.
Insomma, Brynne Weaver dovrebbe cominciare a sperimentare maggiore varietà nelle sue trame.Speriamo che il terzo volume ci regali qualcosa di nuovo.
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