Voto complessivo: ⭐️⭐️⭐️⭐️.5Dramma: 💧💧Sugar: 🧁🧁🧁Spice: 🌶️.5
Tropes and vibes: rivals to lovers - forced proximity - grumpy x sunshine - slow burn - family
Emily Henry scrive bene, ed è proprio questo che la salva, perché alla fine sono sempre le medesime cose a non piacermi nei suoi libri. Con qualcun altro mi sarei già stancata; con lei, invece, continuo imperterrita, e comunque parliamo sempre di votazioni oltre le 4 stelle.Il mezzo punto che manca per il massimo dei voti è sempre per legami familiari troppo asfissianti, quasi morbosi, che rischiano di mettere in secondo piano la storia d’amore (stavolta però, fortunatamente, non riguardano direttamente la protagonista), e per pretesti un po’ troppo labili che impediscono ai due MC di stare insieme.
Big Great Beautiful Life è un libro particolare. Non il primo di questo genere, ma comunque non comune in ambito romance. C’è una storia nella storia che occupa gran parte della narrazione, e non tutti potrebbero apprezzare una simile struttura.
Alice e Hayden, due giornalisti specializzati in biografie, si contendono la possibilità di scrivere di Margaret Ives, ultima di una famiglia di magnati dei media, a loro volta vittime della notorietà. Sono 30 anni che Margaret è sparita dalla circolazione, e poter aver accesso alla sua versione della storia è un’occasione davvero ghiotta. E mentre Alice e Hayden diventano sempre più vicini, Margaret ricostruisce il passato degli Ives, a partire da Lawrence Ives, a metà del 1800.La storia d’amore si mescola così a un’avvincente saga familiare che copre 6 generazioni, tra grandi passioni e tragiche perdite.
Ammetto che il plot twist è facilmente intuibile: non ci sono chiari indizi, ma una certa sensazione comincia a aleggiare molto presto.
A ogni modo, è uno di quei libri che si divorano nel giro di 24 ore, e Emily Henry continuerà ad avermi dalla sua, anche con quelle cattive abitudini che proprio non riesce a abbandonare.
Tropes and vibes: rivals to lovers - forced proximity - grumpy x sunshine - slow burn - family
Emily Henry scrive bene, ed è proprio questo che la salva, perché alla fine sono sempre le medesime cose a non piacermi nei suoi libri. Con qualcun altro mi sarei già stancata; con lei, invece, continuo imperterrita, e comunque parliamo sempre di votazioni oltre le 4 stelle.Il mezzo punto che manca per il massimo dei voti è sempre per legami familiari troppo asfissianti, quasi morbosi, che rischiano di mettere in secondo piano la storia d’amore (stavolta però, fortunatamente, non riguardano direttamente la protagonista), e per pretesti un po’ troppo labili che impediscono ai due MC di stare insieme.
Big Great Beautiful Life è un libro particolare. Non il primo di questo genere, ma comunque non comune in ambito romance. C’è una storia nella storia che occupa gran parte della narrazione, e non tutti potrebbero apprezzare una simile struttura.
Alice e Hayden, due giornalisti specializzati in biografie, si contendono la possibilità di scrivere di Margaret Ives, ultima di una famiglia di magnati dei media, a loro volta vittime della notorietà. Sono 30 anni che Margaret è sparita dalla circolazione, e poter aver accesso alla sua versione della storia è un’occasione davvero ghiotta. E mentre Alice e Hayden diventano sempre più vicini, Margaret ricostruisce il passato degli Ives, a partire da Lawrence Ives, a metà del 1800.La storia d’amore si mescola così a un’avvincente saga familiare che copre 6 generazioni, tra grandi passioni e tragiche perdite.
Ammetto che il plot twist è facilmente intuibile: non ci sono chiari indizi, ma una certa sensazione comincia a aleggiare molto presto.
A ogni modo, è uno di quei libri che si divorano nel giro di 24 ore, e Emily Henry continuerà ad avermi dalla sua, anche con quelle cattive abitudini che proprio non riesce a abbandonare.
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