Come D'Incanto: Something

Come D'Incanto: Something Wicked

Falon Ballard

Finished Aug 21, 2026

Voto complessivo: ⭐️⭐️.5
Dramma: 💧💧.5
Sugar: 🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️🌶️
Tropes and vibes: romantasy - gaslit fantasy - political intrigue - forbidden power - fallen royalty - səx worker heroin - fated mates
Non si giudica un libro dalla copertina: io l’ho fatto, e mi sono ritrovata tra le mani un pastrocchio presentato come Macbeth che incontra Moulin Rouge, e che invece ha qualche eco di Silver Elite e molti, troppi, cliché romantasy.
Siamo in un mondo in cui delle X-women, le Dotate, sono state private di gran parte dei loro diritti; in alcuni regni dell’Avon vengono addirittura cacciate e uccise. A Scota, per lo meno, possono vivere, ma non possono avere proprietà, lavorare senza un uomo che faccia loro da garante, o avere figli. Cate, una Dotata con il potere di manipolare le emozioni, è stata accolta in una casa di piacere dove si esibisce (poco) e prostituisce (molto), ma aiuta anche i clienti grazie alle proprie capacità. Ad avere bisogno di lei è Callum Reid, ex erede al trono, spodestato dall’Insurrezione, che potrà competere per diventare il presidente di un Avon unificato solo a patto di uccidere suo padre.
Mi sono dilungata sulla trama per evidenziare alcuni dei punti che non mi hanno convinto.
Innanzitutto abbiamo un səx worker che si prostituisce per necessità, ma anche per vocazione, perché non c’è nulla che desidera di più che aiutare chi ha bisogno. L’uso del suo potere prevede un contatto carnale? Non c’è problema! Certo, ci dice di selezionare i clienti in base alle esigenze, e di essersi sempre impegnata perché tra di loro si creasse una qualche connessione, ma si tratta sempre e comunque di clienti paganti, anche se le tariffe sono proporzionali alle disponibilità economiche; mica è una che se ne approfitta! Insomma: non lo fa per denaro, non lo fa per piacere, ma si immola corpo e anima per il prossimo. Una santa in pratica. Prostituta, ma santa. Ora, capisco che normalmente il tema della prostituzione venga trattato solo in due modi (la donna si prostituisce perché costretta o perché così sessualmente disinibita da vederlo come un lavoro come un altro), però il mix di motivazioni addotto nel caso di Cate fa acqua da tutte le parti; in pratica, l’autrice vuole una cortigiana come FMC (per il richiama a Moulin Rouge), ma vuole ammantarla di nobili intenzioni. In più, c’è la solita solfa della protagonista orfana, povera in canna, con una sorella di cui occuparsi, etc etc. Vi prego, basta: cambiate background per le eroine romantasy!
Anche la questione delle condizioni delle Dotate non ha molto senso: se le vedi come un pericolo, dovrebbero essere schedate e tenute sotto stretto controllo, considerando che alcune hanno la capacità di controllare le menti o addirittura di uccidere senza neanche dover toccare il bersaglio; a Scota, però, le misure cautelative sono molto più blande, e l’unica spiegazione è che l’autrice non voglia gettare un’ombra sulla famiglia del MMC, per cui ecco un sovrano più tollerante, una defunta regina che si batteva per i diritti delle Dotate, etc etc.In entrambi i casi, quindi, l’autrice non ha il coraggio di attribuire qualcosa di negativo ai suoi protagonisti, e trova degli stratagemmi poco plausibili per elevarli.
La sottotrama politica è un altro grosso buco nero: da quando in qua un gruppo di insurrezionisti non si assicura di mettere alla guida del nuovo regime un suo uomo, e lascia che i candidati alla presidenza vengano scelti tra i quattro più veloci nell’uccidere i sovrani caduti in disgrazia? Chiunque potrebbe riuscire nell’intento, e non c’è nessuna garanzia che i suoi interessi siano i medesimi dell’Insurrezione.
Non c’è scena in cui non sia possibile trovare cose che non hanno senso: sia Harold sia Lady M si contraddicono o fanno scelte imbecilli, e i dialoghi sono spesso e volentieri puerili. Nel caso dei protagonisti, viene tirato in ballo un fantomatico Legame per giustificare il perché l’attrazione vinca su tutto, sulla ragione e sul risentimento dopo un tradimento. Un comportamento del genere non sarebbe coerente per nessun personaggio, e allora la Ballard ci mette una pezza con la sua versione dei fated mates.
Se questo libro si fosse limitato a essere uno smut, togliendo le Dotate, l’Insurrezione, gli intrighi politici e i richiami a Macbeth messi lì a casaccio, il risultato sarebbe stato indubbiamente migliore.Comunque la cover è davvero bella.
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