Belladonna

Adalyn Grace

Finished Jan 25, 2024
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Voto complessivo: ⭐️⭐️⭐️ e 1/2
Dramma: 💧 💧
Sugar: 🧁🧁
Spice: 1/2 🌶️Trope: gothic vibes - murder mistery - paranormal romance - historical setting - hidden identity
Signa Farrow può vedere gli spiriti. Non solo: pare essere praticamente immune alla morte. Veleni o cadute rovinose non sono un problema, e ha una capacità di guarigione rapidissima. Nel corso della sua breve vita, però, ha visto morire talmente tante persone (i suoi genitori, l’amatissima nonna e i vari tutori che si sono avvicendati) che Morte è ormai un nemico. Sì, Morte, perché ogni volta che sopravvive a qualcosa di letale, o qualcuno intorno a lei sta per lasciare questa valle di lacrime, ecco che la misteriosa entità fatta di ombre si palesa. Ora che sta per essere affidata all’ennesimo lontano parente, è più che intenzionata a non permettergli di portarle ancora via qualcuno. Il vero pericolo, però, potrebbe essere ben altro…
Attendevo “Belladonna” con una certa trepidazione, allettata dall’idea di un gothic murder mistery.Purtroppo, però, le aspettative sono state deluse per una delle più gravi pecche che un libro può avere, almeno per i miei standard, ossia il non riuscire ad indurre il lettore a sospendere il giudizio. Il problema è la caratterizzazione del personaggio di Morte, troppo umano per uno che umano non è mai stato. Morte è un’entità millenaria, unica nel suo genere, da cui ci si aspetta anche un certo grado di onniscienza: come può essere così limitato in quello che sa o anche solo dimenticare? Il suo comportamento in presenza di Signa è troppo simile a quello di un comune mortale. Comprensibile che sia incuriosito dall’unica creatura che sembra non venir toccata dai suoi poteri, ma che nutra nei suoi confronti un’attrazione carnale mi lascia perplessa. In realtà sarebbe bastato introdurre un sistema come può essere quello della Soul Society o anche alla “Dead Like Me” perché tutto risultasse più credibile. Se passiamo alla protagonista femminile, non brilla per originalità (è tutto già visto, così come tematiche trite e ritrite), e, soprattutto nella prima parte, ha un che di eccessivamente infantile per una che ha quasi 20 anni, ma questo non intacca più di tanto il potersi lasciar coinvolgere dalla storia, cosa che invece accade nel caso della controparte maschile.La soluzione del mistero di Thorn Grove non è difficile (le grandi verità nascoste si intuiscono quasi subito), però anche qui si può chiudere un occhio.Continuerò la serie? Sì, perché sono curiosa di vedere come evolverà la storia, ma il mio entusiasmo è decisamente ridimensionato.
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