Anatomia di un omicidio

Anatomia di un omicidio

Jo Murray

Finished Jun 27, 2026

Voto complessivo: ⭐️⭐️⭐️
Trama: 👍👍👍
Personaggi: 👦👦👦
Page turner: 📖📖📖
Suspense: 😱😱😱
Plot twist: 💡💡.5
Un’occasione sprecata.L’idea di base è buona, però la soluzione ci viene sbattuta in faccia già a metà libro. Come se non bastasse, ci aggiungiamo una buona dose di luoghi comuni e strizziamo l’occhio alla social justice da tastiera.SPOILER Senza girarci troppo attorno, non mi è piaciuta la caratterizzazione di Julian così come quella degli altri personaggi maschili: troppo arrogante e pieno di sé, messo costantemente in cattiva luce. Tutto quello che lo riguarda e che viene a galla nel corso della lettura è quasi macchiettistico. Il lettore è da subito portato a non fidarsi di lui, un uomo che sicuramente non saprebbe gestire il successo della moglie e che vuole sempre sentirsi un gradino più su. È plausibile? Così palese e estremizzato sicuramente no, ed è messo lì solo per soddisfare fantasie misandriche. Abbiamo due fedifraghi, però moralmente siamo portati a parteggiare per lei che tradisce con un uomo che ama, mentre lui non prova nulla per la sua amante e non esita a scaricarla incinta, oltre a essere uno str*nzo sotto ogni punto di vista. Il fatto stesso che questo principe del foro si faccia fregare con una facilità disarmante è un altro punto a sfavore della credibilità. Leila, nonostante i suoi peccati, viene fatta passare per vittima, una che ha subito e poi ha usato ogni arma a sua disposizione per costruirsi la vita desiderata; siamo indotti a giustificarla, cosa che non accade per i personaggi maschili.Il problema di questi libri che vogliono ammantarsi di un’aura femminista è non far nulla di più che far ricadere ogni colpa sul maschio cis etero bianco. I personaggi non hanno sfaccettature; sono dei villain monodimensionali perché, in qualità di maschi bianchi magari pure benestanti, sono sbagliati per definizione. Un’eccezione però c’è: il nostro figlio del popolo, tradito dal sistema, tenero amante, etc etc, e anche qui l’autrice esagera volendo appioppargli l’areola della santità.Ecco così che tutto diventa prevedibilissimo: la soluzione è non solo politicamente corretta, ma anche ideologicamente schierata, e che gusto c’è nel leggere un libro che sai come andrà a finire, non per gli indizi che vengono seminati qua e là (badate bene, ci sono anche quelli), ma perché è ciò che più si allinea con la narrazione più pompata fai social? Purtroppo c’è il rischio di trasmettere un messaggio molto pericoloso: non è la verità a contare, e le regole possono essere infrante, a patto di convincere e convincersi di essere dalla parte del giusto, di essere le vittime, e di lottare contro il privilegio.Nonostante condividano la medesima prevedibilità, ho rimpianto il matrimonio perfetto di Jeneva Rose.Salvataggio in corner proprio alle ultime battute (mi rimane almeno la speranza di un po’ di giustizia a questo mondo), e sufficienza guadagnata anche per lo stile scorrevole. Non mi è dispiaciuto avere un’idea del sistema giudiziario inglese e gallese.
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