Voto complessivo: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Dramma: 💧💧💧
Sugar: 🧁🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️
Trope: paranormal romance - found family - love triangle - hate to love - fake dating - grumpy x grumpy - only one bed - reformed playboy
Delphie lascia questa valle di lacrime, strozzandosi con un hamburger (sic!). Nell’aldilà, incontra una sciroccatissima psicologa, che dovrebbe rendere meno traumatico il risveglio dei trapassati (ma non è che le riesca tanto bene). Poco dopo, arriva un secondo ospite, spaesato quanto lei, e i due cominciano a parlare. C’è feeling, e l’aldilà potrebbe non essere così male per Delphie, sennonché il bell’Adone svanisce con un puff, senza neanche aver finito di dirle come si chiama: un semplice “Jonah T…” è tutto quello che rimane alla nostra eroina. Jonah era arrivato per errore (effetto dell’anestesia dal dentista), ed è stato rispedito nel mondo dei vivi con la memoria cancellata. Merrit, la psicologa svitata con un debole per i romanzi rosa, decide che Delphie e Jonah sono anime gemelle: concede alla ragazza 10 giorni per ritrovarlo e farsi baciare; se ci riuscirà, potrà continuare a vivere, altrimenti dovrà tornare all’altro mondo…
Un po’ The Dead Romantics, un po’ Eleanor Oliphant sta benissimo, The Love of My Afterlife è una deliziosa commedia romantica, in cui al romance si affianca, spesso anche sovrastandolo, il trope found family, perché la seconda possibilità data a Delphie le permette di riconsiderare tanti aspetti della sua vita, e la porta a decidere di cambiare quello che ancora può cambiare, anche se fosse solo per pochi giorni.La storia è narrata dal punto di vista della sola protagonista, che non manca mai di autoironia, aiutata anche dal fatto di trovarsi spesso in situazioni a dir poco assurde. Divertente, leggero, ma anche un invito a non perdere mai la speranza, a non chiudersi in se stessi, e vivere ogni giorno come fosse l’ultimo.Consigliato.
Dramma: 💧💧💧
Sugar: 🧁🧁🧁
Spice: 🌶️🌶️
Trope: paranormal romance - found family - love triangle - hate to love - fake dating - grumpy x grumpy - only one bed - reformed playboy
Delphie lascia questa valle di lacrime, strozzandosi con un hamburger (sic!). Nell’aldilà, incontra una sciroccatissima psicologa, che dovrebbe rendere meno traumatico il risveglio dei trapassati (ma non è che le riesca tanto bene). Poco dopo, arriva un secondo ospite, spaesato quanto lei, e i due cominciano a parlare. C’è feeling, e l’aldilà potrebbe non essere così male per Delphie, sennonché il bell’Adone svanisce con un puff, senza neanche aver finito di dirle come si chiama: un semplice “Jonah T…” è tutto quello che rimane alla nostra eroina. Jonah era arrivato per errore (effetto dell’anestesia dal dentista), ed è stato rispedito nel mondo dei vivi con la memoria cancellata. Merrit, la psicologa svitata con un debole per i romanzi rosa, decide che Delphie e Jonah sono anime gemelle: concede alla ragazza 10 giorni per ritrovarlo e farsi baciare; se ci riuscirà, potrà continuare a vivere, altrimenti dovrà tornare all’altro mondo…
Un po’ The Dead Romantics, un po’ Eleanor Oliphant sta benissimo, The Love of My Afterlife è una deliziosa commedia romantica, in cui al romance si affianca, spesso anche sovrastandolo, il trope found family, perché la seconda possibilità data a Delphie le permette di riconsiderare tanti aspetti della sua vita, e la porta a decidere di cambiare quello che ancora può cambiare, anche se fosse solo per pochi giorni.La storia è narrata dal punto di vista della sola protagonista, che non manca mai di autoironia, aiutata anche dal fatto di trovarsi spesso in situazioni a dir poco assurde. Divertente, leggero, ma anche un invito a non perdere mai la speranza, a non chiudersi in se stessi, e vivere ogni giorno come fosse l’ultimo.Consigliato.
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